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Chiusure. Le origini di questo borgo sono assai remote. Si hanno cenni della sua esistenza fin dai tempi degli Etruschi, in conseguenza alla formazione del vicino paese di Asciano, dove si hanno prove di civilta' Romana, Barbarica, fino ad arrivare al periodo del Medioevo. In questo periodo nel borgo fu eretto il famoso castello di Chiusure, all'ombra di un antichissimo monastero dedicato a S.Michele Arcangelo, ormai completamente scomparso. Successivamente Chiusure fu destinato ad essere il castello di frontiera dello stato Senese. Nel 1333 il castello fu acquistato da Antonio Meio Tolomei, signore del villaggio, uomo facoltoso e generoso famoso per aver ceduto al popolo case e terreni. La comunita' di Chiusure ebbe autonomia amministrativa fino al 1777 quando venne incorporato nel comune di Asciano. Oltre al castello Tolomei, nell'antico borgo restano anche imponenti fabbricati in laterizio e un tratto di mura con la porta di epoca Romana. |
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L'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore. Imponente e bellissima la sua posizione, in contrasto con il paesaggio di verdi valli e increspate Crete di argilla. L'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, e' la casa dei monaci Benedettini Olivetani. Fondatore della confraternita fu Giovanni Tolomei, chiamato poi il beato Bernardo. Vi si ritirarono a vita eremitica i "pii solitari" nel 1313 e ben presto la congregazione, approvata nel 1319 si diffuse fino ad avere alle sue dipendenze 22 monasteri gia' a fine del XIV Secolo. Vicino alla chiesa, dove si possono ammirare le decorazioni del Coro di Fra Giovanni da Verona, si trova il Chiostro Grande con gli affreschi del Signorelli e del Sodoma, grande rappresentazione di arte.Nel 1393 venne costruita la Torre del Palazzo a difesa dell'ingresso mentre un'altra Torre del '500 si collega al fianco meridionale del monastero a mezzo di un incantevole loggiato. Nel 1401 iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa in stile gotico-romano. Il coro, opera di tarsia del 1505 di Fra Giovanni da Verona occupa tutta la navata con 48 seggi, sempre di tarsia e' il leggìo di Raffaele da Brescia al centro della navata. Il Chiostro Grande comprende 36 affreschi, 9 dei quali del Signorelli, gli altri del Sodoma (Giovanni Antonio Bazzi) che rappresentano le fasi piu' importanti della vita di San Benedetto. Una vera e propria meraviglia artistica ed architettonica degna di viva ammirazione . |
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Angelo Claudio Tolomei. Da ricordare, in particolare, colui che fu un pilastro della letteratura. Angelo Claudio Tolomei nato nel 1492, insegnante di Diritto nell'Ateneo Senese (1516-1518) e per un triennio vescovo di Curzola, quindi ambasciatore. Scrisse "lettere" e le "orazioni", grande testimonianza della sua partecipazione alle dispute letterarie del periodo. Grande difensore del volgare Toscano, anticipatore di molti concetti della linguistica dell'800, autore anche del "trattato della lingua Toscana" e dei dialoghi "Il Polito"............... |
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